Biblioteen o: Col fiato sul collo

Biblioteen o: Col fiato sul collo

Luci al neon traballanti. Il bunker della biblioteca di Scandicci. I colori aumentano la loro saturazione, noi sudiamo  con quaranta occhi che ci squadrano dalla testa all’alone della camicia sotto le ascelle. Andrea e Margherita in avanscoperta e nelle retrovie quella sporca dozzina più tre. È tempo di presentazioni e ci aggiriamo per zone del chi siamo, cosa facciamo, dove andiamo. Siamo gli Allibratori e lavoriamo con le storie, e oggi, cari miei, qui dove le vie di fuga sono limitate da taglienti scale a chiocciola, non avete scampo. Siete alla mercé di voi stessi e vi mettiamo alla prova del calor bianco dei versi scomposti di Catalano.
La poesia si chiama Curriculm Vitæ, non vi stranite, il giro di vite vi farà dire quello che nemmeno messi alle strette rivelereste al vostro miglior amico. La poesia ha complicati marchingegni, tanto da far dire al più spavaldo del gruppo, uno che, capello rasato e spocchia da rapper è arrivato anche dieci minuti in ritardo: “Forte questo Catalano. Si fa pagare per scrivere ste’ cose”.

E allora noi ripartiamo da lì, perché nei libri ci trovate lo stupore di cose bellissime, merce rara che vi apre i vicoli di un immaginario complesso, un eccesso di sensazioni che visioni di video e foto a caccia di like non ce la fanno a stargli al passo alimentando le vostre para e noia.
Sono i giorni del collasso da caldo, rompiamo il masso della scrittura, diamo la scena alla lettura  voce alta, salta sul primo gradino e dai ingegno alle corde vocali.
Poi però non vi lamentate se vengono fuori componimenti eccezionali tipo…

Curriculum Vitae

Sono nato alle 8:00
un momento fantastico
era il 13/06
Faceva freddo
Cesareo
due settimane in anticipo.
Mi hanno sùbito vestito
che chi inizia bene
è a metà dell’opera.
A 10 anni ho deciso che volevo diventare astronauta
poi ho capito che forse non ce la facevo
e ho ripiegato su militare
che c’erano più posti liberi.
Son tre anni che non ho una casa
e quindici che non ho lavoro
Ho scritto tre lettere
Gli ultimi due hanno fatto scalpore
anche se gli addetti ai lavori non ci credono.
Spesso gli addetti ai lavori sono degli stronzi
Tengo eventi in tutta Italia
in un tour infinito
ma non sto diventando famoso
Il mio primo bacio l’ho dato a un’ età che ci sta gente
che ha già avuto il tempo di partire per l’America
di sopravvivere a uragani
di tornare da l’America
di avere tre figli
due mogli
quattro suocere
e un mutuo a tasso variabile.
Non ho mai fatto la Dab
non sono automunito
non so sparare con armi da fuoco
anche se ho fatto due mesi di galera
ma quando i commilitoni erano a imparare il fucile e la bomba a mano
io ero a farmi misurare il pene all’ospedale di Genova.
I lavori mi annoiano
ho paura della fatica
se fossi Hulk vorrei essere Superman
Non faccio ‘praio
non faccio feriti
qualche disperso.
Mi sono innamorato quasi sempre
di bionde con occhi azzurri
tranne l’ultima che non le piaccio
Ilaria è bella
e io ci vivrei.

 

Un gruppo di ragazzi del biblioteca di Scandicci