Là dove tutto è iniziato … #OnTheRoad fa tappa a Scandicci

Là dove tutto è iniziato … #OnTheRoad fa tappa a Scandicci

Dopo la pausa estiva, eccoci di nuovo in viaggio tra le biblioteche delle reti Sdiaf e Sdimm che aderiscono a Libernauta.

Questa volta torniamo sul “luogo del delitto”,  là dove è nata l’idea del progetto Libernauta: la Biblioteca di Scandicci.

Qui incontriamo Valentina che, oltre ad essere una dei bibliotecari della sezione bambini e ragazzi, è proprio la persona che da diversi anni si occupa della segreteria e del coordinamento del concorso Libernauta.

Ciao Valentina, puoi raccontarci come è nato il progetto?

Libernauta è nato qui a Scandicci 18 anni fa da un’idea di Stefano De Martin, che fino a pochi anni fa è stato Direttore dell’Istituzione Scandicci Cultura, e di Patrizia De Pasquale, bibliotecaria ora in pensione ma che è stata la colonna portante della nostra biblioteca ragazzi. Ecco, loro sono stati i “genitori” di questo progetto che voleva andare a intercettare proprio i “non-lettori”, tutti quei ragazzi e ragazze che per un motivo o per l’altro non hanno avuto un incontro felice con la lettura e con i libri. Si è quindi cercato di capire perché e soprattutto come creare il terreno fertile affinché potesse rifiorire in loro il piacere di leggere.

Condizione essenziale è stata proporre una letteratura più vicina a loro, sia per il linguaggio che per i temi trattati, ampliare la proposta con fumetti e graphic novel, spesso bistrattate dagli adulti. Ma soprattutto si sono ribaltate le sorti, per cui sono i ragazzi che devono dare un voto, un giudizio al libro e all’autore. Insomma gli è stato dato il coltello dalla parte del manico e questo li rende di fatto i veri protagonisti.
Altro elemento di forza del concorso sono le animazioni in classe condotte dall’Associazione Allibratori. Un modo per arrivare davvero a tutti i ragazzi, non solo all’élite che già frequenta biblioteche e librerie.

Negli anni abbiamo cercato di mettere sempre di più il “giovane lettore” al centro del progetto dandogli la possibilità di partecipare alla scelta dei libri, facendogli incontrare gli autori, realizzando laboratori che hanno portato alla produzione di Cd musicali con canzoni scritte da loro o una raccolta di racconti brevi da distribuire lungo le fermate della tramvia.

A mio vedere questa “tensione a”, questo tenere sempre lo sguardo attento al non-lettore di oggi è quello che rende questo progetto ancora efficace, dopo 18 anni. Un lavoro di ricerca e di rinnovamento continuo che viene sempre di più riconosciuto e richiesto anche a livello nazionale grazie anche al nostro nuovo sito che dà la possibilità di iscriversi al concorso direttamente on line e di scrivere e rendere così condivisibili le recensioni dei ragazzi.

Cosa fate per promuovere la lettura dei ragazzi/e nella vostra biblioteca?

Investiamo molto sulla collaborazione con le scuole, a partire dalle visite scolastiche fino all’alternanza scuola-lavoro con gli studenti delle scuole superiori presenti sul nostro territorio.
Ormai da qualche anno proponiamo a insegnanti ed educatori all’inizio dell’anno scolastico un catalogo di laboratori e incontri piuttosto ampio, proposte mirate per tutte le fasce d’età, dal nido alla scuola media.
Questo si concretizza poi in un calendario molto fitto che ci porta ad accogliere da ottobre a maggio classi di ogni ordine e grado, quasi tutte le mattine… E’ un lavoro impegnativo che però porta molti frutti!

Primo fra tutti aiuta ad avere un rapporto continuativo con i nostri giovani utenti sui quali investiamo già dalla prima infanzia con il progetto Nati per Leggere, e via via vediamo crescere cercando di proporre attività ad hoc di vario genere. Proprio poco tempo fa abbiamo presentato il libro”Storie dal Pianeta Perduto”, una raccolta di racconti scritti e illustrati dai ragazzi che hanno partecipato ad un laboratorio di scrittura collettiva condotto dal Porto delle Storie. Un’esperienza durata diversi mesi che ha creato una modalità positiva per vivere insieme la biblioteca.

Qual è il vostro rapporto con il pubblico di adolescenti? Frequenta la vostra struttura?

Come si capisce, la nostra è una biblioteca molto viva anche perché molto frequentata da famiglie e dai ragazzi che si incontrano qui per stare insieme, non solo per studiare. Con molti di loro abbiamo un rapporto quasi quotidiano che ci permette di chiamarli per nome, di poterli coinvolgere nelle nostre iniziative e di sapere quali libri possiamo proporgli.

Quando ci rivolgiamo ai nostri utenti “adolescenti” quindi non sono per noi degli sconosciuti ma dei ragazzi che abbiamo visto crescere e questo ce li rende più facili da intercettare. Forse è per questo che i nostri eventi sono sempre molto partecipati!

Un esempio tra tutti è la “Notte Magica”, attesissimo appuntamento ormai di rito che vede trasformarsi per una serata tutta la nostra biblioteca (bibliotecari compresi) a seconda del tema scelto.
La prima è stata realizzata per il centenario di Roald Dahl, la seconda è stata dedicata a Shahrazād e alle Mille e una Notte e quest’anno (il prossimo 13 settembre) navigheremo in un mare di storie del nostro Mediterraneo.

Eventi per i quali cerchiamo sempre di coinvolgere bambini e ragazzi delle scuole.

Grazie e buon lavoro a Valentina e alla Biblioteca di Scandicci!


nessuna recensione