Le otto montagne

Le otto montagne

Autore: Paolo Cognetti

Editore: Einaudi, 2016

Pagine: 108 p.

 


La montagna non è solo neve e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro, silenzio, tempo e misura. Lo sa bene Paolo Cognetti, che tra una vetta e una baita ambienta questo potentissimo romanzo.

«Qualunque cosa sia il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa.»

Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po’ scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l’orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo “chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l’accesso” ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lì, ad aspettarlo, c’è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. Iniziano così estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri più aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, “la cosa più simile a un’educazione che abbia ricevuto da lui”. Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito più vero: “Eccola li, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino”. Un’eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno.


Paolo Cognetti

Nato a Milano nel 1978, ha cominciato a scrivere verso i diciotto anni. Ha studiato matematica all’università e letteratura americana da autodidatta. Abbandonati gli studi accademici, nel 1999 si è diplomato alla Civica Scuola di Cinema di Milano, e con l’amico Giorgio Carella ha fondato una casa di produzione indipendente, Cameracar, dedicandosi alla realizzazione di documentari a carattere sociale, politico e letterario.

Come narratore ha esordito nel 2004 all’interno dell’antologia La qualità dell’aria, curata da Nicola Lagioia e Christian Raimo. Negli anni successivi ha pubblicato le due raccolte di racconti Manuale per ragazze di successo (2004) e Una cosa piccola che sta per esplodere (2007) e il “romanzo di racconti” Sofia si veste sempre di nero (2012), tutti usciti per minimum fax, vincitori di numerosi premi.

Le otto montagne è il suo primo romanzo.

Dopo una serie di documentari sulla letteratura americana (Scrivere/New York, 2004) ha pubblicato nel 2010 New York è una finestra senza tende, viaggio intimo e letterario per le strade di Gotham, seguito nel 2014 da Tutte le mie preghiere guardano verso ovest, altri vagabondaggi newyorkesi. Nel 2015 ha inoltre curato per Einaudi l’antologia New York Stories. L’altra passione di Cognetti è la montagna, dove trascorre in solitudine alcuni mesi all’anno. Da questi eremitaggi è nato un diario, Il ragazzo selvatico, del 2013. Nel 2014 è uscito per minimum fax A pesca nelle pozze più profonde, una meditazione sull’arte di scrivere racconti.

Nel 2009 ha vinto il premio attribuito dalla rivista “Lo Straniero” con la seguente motivazione:

“Paolo Cognetti, milanese, è tra i giovani scrittori italiani (ha da poco superato i trent’anni) uno dei più attenti a sentire e narrare il disagio delle nuove generazioni e gli anni difficili dell’adolescenza di questi anni, di fronte a un contesto di incerta sostanza e di sicurezza precaria”.

Il suo blog è: http://paolocognetti.blogspot.it/

Bibliografia sintetica

  • A pesca nelle pozze più profonde, (minimum fax), meditazioni sull’arte di scrivere racconti – 2014
  • Tutte le mie preghiere guardano verso ovest, (Edt), seconda parte di una guida alla città di New York. – 2014
  • Il ragazzo selvatico, (Terre di Mezzo), diario di montagna. – 2013
  • Sofia si veste sempre di nero, (minimum fax), romanzo di racconti. – 2012 Finalista al Premio Strega 2013

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Le 8 montagne
autore: libernauta494 - voto:
Molto bello
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