Da oggi, Libernauta è “on the road”!

Da oggi, Libernauta è “on the road”!

Da oggi Libernauta è “on the road”: visteremo le biblioteche partner del progetto, che ogni giorno ne inventano di tutti i colori per far conoscere a ragazze e ragazzi il piacere della lettura!

Il nostro viaggio parte da Barberino di Mugello, dove abbiamo incontrato Anna Nuti, bibliotecaria che si occupa in particolare di promozione della lettura, per chiederle qual è il rapporto della biblioteca di Barberino con Libernauta.

L. Cosa fate per promuovere la lettura dei ragazzi nella vostra biblioteca?

A.N. La nostra biblioteca aderisce, oltre che al progetto “Libernauta”, anche al progetto SDIMM “Un monte di Libri” (per i ragazzi dagli 11 ai 14 anni). Tali progetti prevedono incontri con autori, presentazioni di bibliografie, collaborazioni con il mondo della scuola, laboratori… oltre che una pubblicità mirata. Noi come biblioteca favoriamo gli incontri con le classi dell’istituto scolastico e la realizzazione di questi progetti.

L. Qual è il vostro rapporto con il pubblico di ragazzi/adolescenti? Questo target frequenta la vostra struttura?

A.N. La fascia d’età dei ragazzi della scuola media frequenta la biblioteca come luogo di aggregazione e socializzazione più che come luogo di approfondimento culturale: in questa fascia d’età pochi sono gli utenti che regolarmente usufruiscono del servizio di prestito. Anche i ragazzi in età di scuola superiore non sono grandi lettori, è più facile che richiedano testi per lo studio o per gli esami di maturità.

L. Parliamo di Libernauta e della vostra esperienza. Quali sono i punti di forza del progetto? Che risultati ha portato nel corso degli anni?

A.N. Il progetto “Libernauta” affronta coraggiosamente il pubblico forse più difficile per noi, cioè i “giovani adulti”. Questa fascia d’età , forse impegnata troppo negli studi e nel tempo libero, legge poco ed è molto difficile catturarne l’interesse. La strategia del progetto, basata sul concorso a premi e sulla collaborazione con le scuole, risulterebbe davvero vincente se, almeno qui da noi, riuscisse davvero ad attivare una reale collaborazione con gli insegnanti e le scuole. Nel nostro caso, non essendoci in paese un istituto superiore, manca il contatto diretto con il corpo docente. L’interesse degli istituti superiori  vicini, quelli a Borgo S. Lorenzo, è sempre stato debole e, negli ultimi anni, quasi inesistente. Per la nostra esperienza, la scansione temporale adottata dall’anno scorso non ha favorito il buon andamento del progetto.

L. Cosa vorresti che facesse nel futuro Libernauta per coinvolgere ancor di più ragazzi e ragazze?

A.N. Vorrei che creasse uno scambio concreto tra biblioteche e scuole come punto di partenza: se gli insegnanti fossero protagonisti attivi, potrebbero fare molto per interessare anche i ragazzi. Un suggerimento? Bisognerebbe che ogni biblioteca partecipante diventasse un luogo di incontro per gli iscritti, magari creando presentazioni, momenti di scambio sul posto, a cui potrebbero partecipare tutti gli interessati.

Grazie Anna!


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