Mi hanno regalato un sogno. La scherma, lo spritz e le paralimpiadi

Mi hanno regalato un sogno. La scherma, lo spritz e le paralimpiadi

Autore: Bebe Vio

Editore: Rizzoli, 2015

Pagine: 282 p.

 


Bebe, appena diciottenne, come tutti i ragazzi della sua età ama divertirsi: andare al centro commerciale o ai concerti con le amiche, mettersi in tiro per uscire la sera… Non ci sarebbe nulla di strano se non stessimo parlando di Beatrice Vio che a undici anni, dopo essere stata colpita da una forma di meningite acuta, ha subito amputazioni a gambe e braccia. Ma per Bebe la malattia non è la fine, anzi rappresenta soltanto una piccola parentesi tra quello che era prima – una bambina con una famiglia fantastica, moltissimi amici e le “tre S” (scuola, scout, scherma) – e quello che è diventata, ovvero un’adolescente felice, con ancora più amici di prima e sempre le “tre S”, ma un po’ cambiate: oggi frequenta le superiori, ha ormai ricevuto il suo nome-caccia scout (Fenice Radiosa) e ha già vinto diverse medaglie in competizioni paralimpiche di scherma, anche internazionali, di altissimo livello. Eccezionale atleta e insieme ragazza scoppiettante di vita, Bebe si racconta in queste pagine che traboccano di entusiasmo: dalle gare in giro per il mondo alle vacanza all’Elba, dalle figuracce in tv alle gioie delle protesi con tacco, dai faccia a faccia con i suoi miti agli incontri motivazionali che tiene nelle piazze e nelle scuole. E dei suoi sogni. Perché dopo avere fondato con i genitori art4sport (un’associazione onlus che avvicina i ragazzi con disabilità fisiche allo sport), avere fatto la tedofora a Londra 2012 e avere gareggiato con le atlete più forti al mondo…


Bebe Vio

Beatrice Maria Vio, detta Bebe è nata a Venezia il 4 marzo 1997.

E’ una schermitrice italiana, campionessa paralimpica e mondiale in carica di fioretto individuale. Pratica scherma fin dall’età di cinque anni e mezzo. All’età di 11 anni fu colpita da una meningite fulminante che le causò un’estesa infezione, con annessa necrosi ad avambracci e gambe di cui si rese necessaria l’amputazione.

Dimessa dopo tre mesi e mezzo di degenza ospedaliera riprese immediatamente la scuola. Successivamente si sottopose a riabilitazione motoria e fisioterapia presso il centro protesi di Budrio (BO) e circa un anno dopo l’insorgenza della malattia riprese l’attività sportiva, anche agonistica, come schermitrice grazie a una particolare protesi progettata per sostenere il fioretto.

Da allora è divenuta testimonial in molti programmi televisivi per diffondere la conoscenza della scherma su sedia a rotelle e dello sport paralimpico in generale; in un paio di occasioni ha gareggiato a scopo pubblicitario insieme alla plurimedagliata, e sua ispiratrice, Valentina Vezzali.

Nel 2009 la famiglia di Beatrice Vio fondò art4sport, ONLUS di sostegno all’integrazione sociale tramite la pratica sportiva di quei bambini che abbiano subìto amputazioni. Nel 2012 fu tra i tedofori ai Giochi paralimpici di Londra. Il 18 settembre 2016 ha sfilato come portabandiera dell’Italia in occasione della cerimonia di chiusura della XV Paralimpiade di Rio 2016.

Nel settembre 2016 ha posato per la fotografa Anne Geddes per una campagna a favore della vaccinazione contro la meningite. Il 18 ottobre 2016 ha fatto parte della delegazione italiana alla cena di Stato alla Casa Bianca, l’ultima offerta dall’amministrazione Obama.


44 Recensioni - Voto medio

Troppe parole
autore: libernauta118 - voto:
Sogni d'oro
autore: libernauta146 - voto:

Non sei sola
autore: libernauta457 - voto:

Ama la vita!
autore: libernauta178 - voto:


L'emozione
autore: libernauta481 - voto:




Davvero bello
autore: libernauta566 - voto:


Mai lasciare
autore: libernauta23 - voto:

Pensa positivo
autore: libernauta142 - voto:







Nata due volte
autore: libernauta59 - voto: