Alessandro Berselli, Kamasutra Kevin, Pendragon, Bologna, 2016

Come primo impatto può sembrare un libro piacevole da leggere essendo corto e dal titolo bizzarro, ma io l’ho trovato difficile da comprendere per il modo in cui scrive l’autore, esso passa da un argomento all’ altro senza avere una logica, sembra solo un ammasso di appunti. Ma anche la storia non ha nessun particolare che renda la vicenda interessante ed invogli il lettore a continuare a leggere, infatti essendo un titolo particolare mi aspettavo qualche argomento curioso invece è solo la trama di un ragazzo infelice. Non solo, penso anche che il carattere del protagonista, Kevin, sia troppo serio e complessato, tanto è vero che gli amici lo reputano strano e qualche volta antipatico. Si può dire che lui è il classico bravo ragazzo che non fa altro che passare le giornate a studiare nella sua camera piuttosto che uscire e socializzare con gli altri, la sua vita però sta per cambiare,  infatti secondo lui non si può fare nulla fino al compimento dei diciotto anni, ed è qui che il libro comincia a ad avere una vera e propria storia, poiché Kevin comincia a vivere una vita come tutti gli altri ragazzi della sua età. Ma nonostante tutto per me resta lo stesso un libro piuttosto noioso. 

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