Allegria magnetica

è incredibile quanto questo libro sia divertente, gioioso e pieno di positività. Non si riesce a dire che questa è una storia triste, perché anche nella parta in cui parla della degenza in ospedale riesce a mostrare il lato positivo delle cose, nonostante  si parli di interventi, medicazioni, dolori e amputazioni. è una ragazza fortunata e coraggiosa, è sopravvissuta a una delle malattie peggiori dell’ultimo secolo, ha affrontato decine di interventi e ha perso gli arti, ma comunque non si è mai rammaricata, non si è mai lamentata per le condizioni in cui è rimasta.

Mi piace molto perché non sembra di leggere una storia ma sentirla a voce dalla protagonista, il fatto che si perda spesso nei discorsi all’inizio mi infastidiva un po’, ma poi ho cominciato a vederlo come  una caratteristica particolare e interessante, che rivela la personalità dello scrittore. è una narrazione particolare, che non usa filtri: è schietta e chiara nelle cose che dice, senza preoccuparsi di apparire superficiale o grottesca. A volte si capisce che è rimasta un po’ infantile, anche nelle espressioni che usa, forse troppo spesso, come ‘è una figata!’; non credo però ambisca a diventare scrittrice, quindi non la biasimo per come voglia scrivere la sua autobiografia, l’unica cosa importante è che continui con la scherma e renda il nostro paese fiera di lei. Grande Bebe!

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