Angie Thomas, the hate u give, Giunti, Milano, 2017

Questo libro è “semplicemente” vero, mi ha entusiasmato ed emozionato, tifavo per Starr, sapendo che lei poteva farcela con l’aiuto  dei suoi veri amici. Ho avuto paura nei momenti in cui lei taceva, pensavo che lei ci passasse sopra e provavo gioia nelle situazioni dove, grazie al suo carattere, ha strabiliato tutti. Questo romanzo credo che racconti realmente quello che succede in America, ma anche quello che stiamo vivendo noi in Italia. Mi ha colpito molto vedere questa ragazza pronta a tutto, rischiare di oscurare la sua voce perché molto spesso si tende a restare zitti per la paura ma non Starr, lei con tutta la sua forza ha gridato giustizia per Khalil, dando il cento per cento per le persone che ama. Tutto questo grande fraintendimento si basa sull’amore e su quanto sia difficile combattere con le autorità, perché non vogliono dire la verità poiché sono presumibilmente corrotte o si basano su stereotipi. Suo padre le ha insegnato valori importanti che le sono serviti per continuare la sua strada e non arrendersi. Lei non aveva fatto nulla di male , aveva obbedito agli ordini, come il suo amico. Ho capito che prima di agire bisogna sempre analizzare la situazione e soprattutto immedesimarci in entrambe le parti. Mi dispiace che, ancora oggi, questo non sia soltanto  un libro, ma la realtà in cui viviamo: piena di pregiudizi, dove bisognerebbe solo riconoscere che siamo tutti umani a prescindere dal colore della nostra pelle. 

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