Berlin : I fuochi di tegel

Un libro che sulla carta non mi sarebbe dovuto piacere : il concept di base che, per quanto accattivante, pare (e ripeto pare) un plagio a quello di “Seraph of the end” mentre la trama sembra una di quelle tante missioni secondarie di videogiochi sugli zombie/post-apocalittici :”salva una persona dal gruppo di cultisti pazzi”. (È doveroso specificare che il libro è estremamente diverso da entrambe le opere citate).

Invece il romanzo mi ha stupito nell’esecuzione : buona, lineare (forse troppo) ed estremamente facile da seguire. Da segnalare la mancanza di colpi di scena, forse per dare più spazio ai personaggi. Sarà infatti difficile non sentire un qualche tipo di connessione con almeno uno di essi : durante la storia verrà presentato un cast numeroso e piuttosto variegato, ognuno di essi con idee e ideali diversi.

Forse fra i difetti andrebbe inserita la tendenza a concentrarsi sulle backstories di personaggi pressoché inutili alla narrazione, togliendo pagine utilizzabili per approfondire i protagonisti che, a mio parere, avrebbero avuto bisogno di più spazio.

Un libro tutto sommato carino ed interessante, non consigliato per chi ama storie complesse e dettagliate, bensì per chi vuole passare qualche ora di relax a cervello spento.