Bruno, più che un amico un fratello

Questo è un romanzo di formazione legato principalmente all’evoluzione dell’amicizia e allo stile di vita di coloro che hanno un legame speciale con la montagna. È raccontato attraverso il rapporto tra Bruno, un ragazzino dai capelli biondo canapa che pascolava le mucche in un paesino ai piedi del Monte Rosa, e Pietro, il protagonista, che trascorre l’estate con la sua famiglia nello stesso paesino di Bruno.

Pietro, a differenza del suo amico, è un ragazzino di città, che si appassiona alle camminate in alta montagna grazie alla madre, assistente sociale con la paura dei ghiacciai, e al padre, un uomo irrequieto confinato alla prigione del lavoro in città ma comunque capace di grandi dolcezze. L’esperto montanaro, infatti, trascorre l’intera giornata in giro per i sentieri tornando impolverato e bruciato dal sole ma comunque felice.

Nell’estate del 1984, la famiglia arriva nel paese di Grana circondato da boschi e terrazzamenti al sole, per ognuno di loro diventerà un luogo fondamentale in cui il papà insegnerà al figlio a camminare su per ripidi percorsi, e ad affrontare ciò che la vita gli riserverà in  futuro.

La maggior parte dei testi di narrativa si fonda sull’ amicizia e sul diventare adulti, credo sia per questa scrittura classica, elegante e diretta al coinvolgimento del lettore, utilizzata da Cognetti, che “Le otto montagne” è stato così apprezzato che, oltre ad ottenere l’ambito Premio Strega 2017, è stato tradotto in più di trenta paesi.

  • : 412