“c’è un tempo e un luogo per ogni cosa, ma non qui e non ora”

Beh che dire, mi trovo di nuovo costernato da uno dei titoli del concorso. L’opera in sé non è affatto male, scorrevole e dalla sintassi semplice e di facile acquisizione, tuttavia rimango interdetto dal fatto che questo è un concorso “per giovani terrestri dai 14 ai 19 anni”, e quindi un libro come questo mi risulta fin troppo semplificato per un pubblico del genere. Arrivati a questa età, sono dell’idea che i ragazzi dovrebbero confrontarsi con testi in grado di farli crescere sia nell’uso della lingua, sia nelle conoscenze storiche e umane, e quindi una storia come quella del dottor Koczak andrebbe raccontata con la giusta inflessione, e anche (a parer mio sempre) con un pizzico in più di crudezza.