commento del libro in attesa di un sole

Emily ti do il benvenuto nella nostra scuola, qui ci aspettiamo che ti dimostri diligente e studiosa, così da rendere orgoglioso tuo padre.”  Indovinate un pò cosa fece, la ribelle e selvaggia Emily, non lo dimostrò. Preferì inseguire i suoi desideri, più che diventare una donna perfetta e fedele e i suoi sogni la portarono a conoscere Nathanel, ragazzo di colore, poco più grande di lei del quale si innamorò.

Emily, diciassettenne, la definisco “ribelle” come i suoi capelli rossi che escono in continuazione dalla cuffietta,  perché pur conoscendo le regole del padre si ribella , ma non solo verso di lui ma anche dalla direttrice. La definisco anche selvaggia, si , per le sue voglie irrefrenabili di volare via come un uccello , da quella gabbia, il collegio, e fuggir nell’enorme bosco (o deve gli capita).

Devo fare i complimenti all’autrice, sia perché pur essendo scritto in 3° persona mi è stato facile immedesimarmi nella protagonista e sia perché è riuscita a inventare una storia fantastica, coinvolgente, per nulla banale e intuitiva sull’adolescenza di Emily, della quale non si sa nulla. Ho apprezzato molto anche l’inserimento delle varie poesie della Dickson che rendono ancora più reale il racconto.

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