Contiua a camminare

 

Continua a camminare penso sia, fra i tre libri letti, quello che presenta la trama più profonda. Esso tratta infatti di due argomenti molto attuali ed importanti. La guerra e l’immigrazione. Il libro illustra il modo in cui le persone ed i cittadini che vivono in paesi dove la guerra è all’ordine del giorno, affrontano e vivono quest’ultima; spesso cercando di scappare ed emigrare in altri paesi. Mi ha molto colpito il modo in cui l’autore riesce a scrivere due storie che inizialmente sembrano separate e sconnesse, ma che poi si rivelano più unite che mai e che fanno riflettere. Ci mostrano la guerra e l’emigrazione vista da bambini e persone comuni, invece che da davanti ad uno schermo. Il personaggio che più mi ha catturato è Abel, il fratello di Salim. Mi è piaciuto molto il suo modo per cercare di sconfiggere la guerra, ossia quello di utilizzare i libri per contrastare le armi. La trovo una idea molto interessante e profonda che mi ha fatto riflettere sul senso di queste parole. Penso che ciò che Abel dice sia vero, perché nei libri è scritto tutto. Le tradizioni, la cultura, la religione di un paese. Quindi se salvi i libri salvi anche il paese. Perché se distruggi le case le puoi sempre ricostruirle, ma se distruggi tradizioni e cultura allora distruggi un modo di vivere e tutto va perduto per sempre. 

 

 

 

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