Droga di carta

Droga di carta

Naked é uno di quei libri dannatamente coinvolgenti, quelli che si nascondono in una pelle da camaleonte: composta dalla “solita trama rosa” del racconto adolescenziale ma che contiene al suo interno tantissime sfumature e tanta originalità. Un libro scritto veramente bene, che fa immergere e sprofondare il lettore in una Londra del 1976. L’inizio é il piú bello che avessi mai letto, che mi ha fatto ricordare le mie estati passate e fatto sognare con l’ immaginazione:

“My heart was born in the long hot summer of 1976; my life was made, my love was sealed, my soul was lost and broken. It was the summer of so many things – heat and violence, love and hate, dreams and nightmares, heaven and hell

Poter vendere l’anima, strapparla dal petto pur arrivare alla pagina seguente; pur di sapere. É una sanguisuga che trapassa i tessuti si ingrandisce e sviscera, si attacca al cuore e si ciba di esso. Filtra il sangue avvelenato e promette tanti sogni, non se ne può fare a meno. Quando si stacca e le parole sono ormai terminate, il  sangue è purificato e mai stato di un rosso più intenso, ma il cuore è lacerato, e questa ferita lascia un vuoto, delle domande e una cicatrice:

NAKED

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