Due amici e una montagna.

Sapevo che l’autore Cognetti aveva partecipato al premio Strega. Mi aveva raccontato mia mamma del libro. Non l’ho mai letto, poi vidi che nel progetto Libernauta era stato scelto, così ho voluto leggerlo. Mi è piaciuto moltissimo. È stato molto interessante per me, visto che io in montagna non sono mai stata ma leggendolo mi sono immersa nella storia. Mi immaginavo le otto montagne, il paese, la neve, gli animali ed infine Pietro e Bruno sia quando erano piccoli a quando erano grandi. Curioso il fatto di come Pietro non riesca a chiedere le cose sia a suo padre che all’amico Bruno. Io che non sono esperta nella montagna, è stato tutto stupendo. Il libro scorre molto bene, lessico si capisce, bello il modo di suddividere il libro in tre parti raccontando vicende diverse ogni quattro capitoli. Lo consiglio a chi piace la montagna ma anche a chi come me non ne sapeva nulla. Dopo averlo letto viene voglia di partire per andare a scoprire cosa la montagna nasconde, viene voglia di guardare la natura e ascoltarne il suono, il rumore affascinante. A dir la verità mi sono pure commossa alla fine del libro, meraviglioso a parere mio.

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