“e il tempo che accelera a ritroso attraverso i nervi, e mi invade una gioia mista a una paura febbrile, come nell’attesa di uno spettacolo grandioso, di un ultimo atto che deve ancora compiersi.”

“Anni Luce”, in un numero relativamente piccolo di pagine, riesce ad essere un perfetto documentario sulla musica grunge, con particolari curiosità sui Pearl Jam, e un piacevole romanzo che parla di un’amicizia tra due ragazzi che vivono a pieno l’ultimo stadio della loro giovinezza, per poi avvicinarsi al mondo degli adulti. Ambientato nell’Italia degli anni ’90 descritta con minuziosa oggettività in alcuni momenti, ma con l’aggiunta di un interessante parere personale dell’autore in altri, utile soprattutto per una completa comprensione da parte anche di chi non ha vissuto i propri anni migliori in quel periodo.

Il protagonista e il suo amico, che risponde al nome di Q, vivono una gioventù all’insegna del divertimento più sfrenato: amici, musica, feste, alcol, droga… con un unico obiettivo: non crescere mai. Vedono il futuro, la vita adulta, come un buco nero che li inghiottirà e non li riporterà più indietro. La bravura dell’autore è stata quella di riuscire a trovare un nesso tra l’andamento delle vicende e i pezzi dei Pearl Jam, (come di altri esponenti della musica grunge, primo fra tutti Kurt Cobain con i Nirvana). Le frasi di ogni canzone citata seguono incredibilmente lo scorrere della storia. In più, l’autore fornisce interessanti particolari sulla musica che rendono il libro quasi “educativo” oltre che appassionante e molto interessante.

  • : 4260