E’ una questione di punti di vista

 

“Puzzano” “ci rubano il lavoro” “perché non tornano da dove sono venuti?” “ma come si vestano?” ”se si lamentano tanto che ci sono venuti a fare?” ”ci sono più negri che italiani” o addirittura “più ne affonda meno ne viene”. Prima quando sentivo dire cose del genere le ignoravo adesso,dopo aver letto questo libro,rifletto. Inizialmente pensavo che la storia di Brigitte,uno dei tanti migranti arrivati in Italia avesse lo scopo d’impietosire chiunque la leggesse, poi le pagine scorrevano e mi rendevo conto di quanto mi ero sbagliata. La storia che racconta questo libro non è impietosa ma semplicemente reale. Una realtà che tutti secondo me pensiamo di conoscere ma che in realtà non conosciamo affatto. Viviamo il fenomeno dell’immigrazione tutti i giorni ma a me ci è voluto un libro per capirlo. Sono rimasta colpita quando Brigitte dice che le donne bianche sono cattive,non sa chi glielo abbia detto ma dove abita,in Congo,tutti lo sanno. Questo è uno dei tanti pregiudizi che anche qui in Italia ci sono e continuano a diffondersi. E’facile dire “devono integrarsi”se tu sei quello integrato. Per noi loro sono troppo vestite per loro noi lo siamo troppo poco,per noi loro hanno troppi figli per loro noi ne abbiamo pochi e così via.                                             

Inoltre questo libro mi ha insegnato che al mondo ci sono persone davvero crudeli ma fortunatamente anche altre totalmente opposte. Un libro che mi ha fatto capire ciò che pensavo di sapere già.

 

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