Emozioni inspiegabili

Emozioni inspiegabili

Come seconda lettura ho scelto un libro che reputo molto importante per il mio indirizzo scolastico. Sono studentessa in un liceo scienze umane, in cui i rapporti con le altre persone sono fondamentali, e questo libro mi ha dato l’occasione di capire come comportarsi se si vuole intraprendere un futuro in un ambito più sociale. Ci troviamo nel 1942 in Polonia, sotto il regime nazista. In tutta la lettura per me, la parte più toccante ed emozionante da immaginare è stata l’ultima: l’ultimo viaggio di bambini e adulti verso il campo di Treblinka, da cui nessuno ritornerà, che vede un corteo guidato dal dottore, con i suoi bambini dietro, per i quali rifiuta anche un messaggio di libertà. Se si vuole raccontare il dramma del ‘900 ai ragazzi di oggi, che, come me, per fortuna non hanno assistito a così tante ingiustizie, questo libro offre un’occasione di riflessione profonda sul significato della violenza e della sopraffazione sui più deboli, che somiglia molto a quella che oggi soffrono altri bambini, altri orfani privati di tutto in tante parti del pianeta. La riforma della scuola di cui si dice, piena di promesse, dovrebbe partire dai libri giusti come questo, suggeriti da adulti sensibili a bambini che aspettano da loro proposte etiche grandi. Perché solo leggendo la cruda realtà possiamo capire quali sono le vere emozioni, i veri affetti e i veri diritti che tutte le persone al mondo si meriterebbero.

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