Eppure cadiamo felici

Non mi sarei immaginata che questo libro mi sarebbe piaciuto così tanto, infatti, all’inizio ero dubbiosa ma quando sono arrivata alla fine mi ha aperto un mondo: è una storia intricata come piace a me, con riflessioni e parti descrittive quanto basta.

Gioia, questa ragazza con una famiglia disastrata, è considerata da tutti strana; le piace la fotografia e il rock; ha un’ amica immaginaria e all’inizio credevo fosse pazza ma poi mi sono accorta che è proprio una delle cose che non la faceva impazzire. il suo rapporto con il prof di filosofia, che è per lei come un padre, è una delle cose più belle del libro: non riesco a trovare frasi belle del libro perché ne è pieno. credo che il prof di filosofia sia il mio personaggio preferito, non so come se avessi avuto sin da subito una bella sensazione e poi trovo che ce ne sia bisogno di queste persone.

Poi c’è Lo, il suo primo amore scomparso misteriosamente e sembra che sia solo una sua illusione; anche la spiegazione della sua sindrome è interessante: come da un piccolo sbaglio, le parole sbagliate della madre dette nei confronti del padre possa far arrivare a pensare delle cose terribili su di lui.

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