Exit West

Il libro mi è piaciuto molto perché è scorrevole e piacevole da leggere, nonostante tratta un tema delicato, l’immigrazione, senza sminuire la situazione e con uno spirito anche abbastanza critico. Il libro infatti in sostanza, parla di un ragazzo e una ragazza, che scappano dal loro paese a causa di guerra e terrorismo, passando attraverso delle porte nascoste apparentemente magiche, e girano il mondo cercando un posto dove poter sopravvivere. Durante il racconto, l’autore evidenzia la vita quotidiana dei profughi, all’interno delle tendopoli e le difficoltà in cui si imbattono nel tentativo di integrarsi nella comunità occidentale e di comunicare al mondo occidentale cosa succede in un paese come il loro, in cui la guerra e la povertà causano moltissime morti. Inoltre il libro è un buon compromesso tra fantasia e realtà, che ci fa capire cosa vivono i profughi clandestini che sono costretti ad abbandonare le loro case e le loro famiglie pur di sopravvivere. Infine consiglio questo libro a chiunque sia interessato a capire cosa sta succedendo nel mondo e nella società in cui viviamo, chiunque voglia imparare a pensare con la propria testa in un sistema in cui tutti ragionano al ritmo dei social network e dei mass media.

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