Frammenti di un arcano mistero

Frammenti di un arcano mistero

Un’isola dall’atmosfera magica e particolare, Levermoir, sperduta tra le onde d’Irlanda e la nebbia. Qualcosa che è accaduto, come la morte della madre del protagonista, Liam Lockin. Molti altri fatti che devono accadere, tutti caratterizzati dall’avere due elementi in comune: essere avvenimenti malefici ed essere stati commessi da persone che possedevano frammenti di una strana pietra… E Liam, insieme al suo gruppo di amici che in più di un’occasione ricorda I Goonies, decide di andare a fondo e scoprire la verità.

L’intreccio della storia è estremamente solido e appassiona con l’avanzare nella lettura: si procede così dalla calma al caos, dove un enorme numero di fili iniziano ad aggrovigliarsi… per poi giungere al finale, chiaro ed esaustivo, in cui la maggior parte delle domande ottiene una risposta.

Certo, talvolta i protagonisti compiono scelte totalmente illogiche, almeno per il classico lettore prudente, tanto che in certi passaggi sono rimasto anch’io leggermente spiazzato, ma la storia è comunque avvincente, ricca di salvataggi rocamboleschi, baci hollywoodiani e colpevoli insospettabili, scritta da un autore che si è ispirato a opere di grande spessore narrativo (quelle di Stephen King, come dichiarato dallo stesso Sgardoli).

Un pregio del libro è sicuramente lo stile scorrevole, la funzionale divisione in brevi capitoli e il linguaggio usato, spesso ricco di antichi termini celtici. In conclusione, parliamo di un’opera particolare, capace di conquistare il suo pubblico: le ultime pagine le ho lette nel cuore della notte, tanto ero curioso di sapere come sarebbe andata a finire!

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