I “grandi” sono stati “piccoli”

Dentro questo racconto è racchiusa un’avventura. Non quel tipo di avventura in cui i protagonisti sono grandi esploratori o famigerati guerrieri, nossignore assolutamente no, qui gli “eroi” sono persone normalissime, per di più dei ragazzini. Nonostante questo hanno il coraggio di imbarcarsi in un viaggio misterioso che avrebbe potuto rivelarsi anche estremamente pericoloso. La loro sete di conoscenza, dettata da una voglia di risolvere  l’enigmatico caso dell’orologio rotto, li condurranno presto molto lontani da casa e li costringeranno a mettere in campo tutta l’astuzia e l’ingegno per contrastare le diverse avversità che incontreranno.

Che avventura è senza un pizzico di incredibilità, quella sensazione che ti sale dal petto e si diffonde in tutto il tuo corpo, il cuore ti batte forte e ti si ferma il respiro in gola. L’amicizia, la ricerca della libertà, un viaggio che si trasforma in una fuga dalla realtà, gli imminenti pericoli e le persone malvagie, questi sono i veri temi di un autentico manuale per divenire un grande avventuriero.