Il coraggio di essere se stessi

In attesa di un sole è un romanzo scritto da Benedetta Bonfiglioli, insegnante di letteratura inglese alle scuole superiori. Il titolo del libro rispecchia perfettamente i molteplici messaggi che l’autrice vuole lasciarci e nonostante gli avvenimenti siano ambientati nel 1847, i temi trattati sono tremendamente  attuali. La storia infatti, è incentrata sulla famosissima poetessa Emily Dickinson, che durante i suoi 17 anni viene portata dal padre a studiare al Mount Holyoke Female Seminary, un prestigioso educandato per ragazze di buona famiglia fondato dalla rigida e impassibile Mary Lyon. Per quanto l’istituto abbia un’ottima reputazione in fatto di materie trattate, tanto da fornire una conoscenza a 360 gradi sia in ambito letterario che in quello scientifico, il vero obbiettivo del seminario è quello di formare perfette donne di casa, abbastanza istruite da poter sostenere con conversazioni di alto livello i propri mariti. Insomma, insegnando alle ragazze che prima della loro felicità c’è quella del marito, che prima di quello che si pensa vengono le idee degli altri. Devi “imparare” a stare al tuo posto. E sarà proprio questo contesto reprimente e asfissiante che perseguiterà la vivace e fantasiosa Emily per l’intero anno di permanenza. Nonostante ci provi con tutte le sue forze,non riesce a diventare pia e sottomessa e questo le provoca un grande conflitto interiore: compiacere le aspettative del padre e delle insegnanti o andare contro tutti pur di rimanere fedele a se stessa? Emily non ha dubbi, sceglie la seconda. Ad incoraggiarla inoltre è un ragazzo di colore chiamato Nathanael, l’unico capace di accettarla per com’ è realmente e dal quale nasce una profonda storia d’amore. Ed è a questo punto che si intrecciano alla perfezione il tema del rimanere fedele a se stessi con quello dell’accettazione del diverso, tutto a evidenziare l’incredibile ipocrisia di cui era permeata la società dell’epoca. Infatti nonostante i personaggi facessero parte di quella metà degli Stati Uniti che si era opposta alla schiavitù dei neri, con i fatti concreti si lasciava alquanto desiderare, non riconoscendo alle persone di colore, la dignità come essere umani in primis. Ed è proprio dentro questo quadro così deprimente e scoraggiante che l’intensa storia d’amore tra i due assume il suo significato più profondo: la ricerca di una vita migliore per ciascuno di noi. Un libro che una volta chiuso ha acceso dentro di me la voglia di credere e combattere fermamente in ciò in cui credo, in attesa di un sole per l’appunto, che illumina ognuno di noi una volta superate le inutili e sterili consuetudini sociali.