IL FORTE LEGAME DELL’AMICIZIA

Il romanzo “Porcini sull’asfalto” racconta di un gruppo di ragazzi di Firenze intorno agli anni ’90 che un giorno assiste alla sparizione di Felipe, uno di loro, durante un sopralluogo ad un manicomio abbandonato.

Essendo della stessa città dell’ambientazione del libro, sono rimasto sorpreso nel trovare analogie e differenze tra la Firenze degli anni ’90 e quella di adesso. Inoltre ho trovato molto particolareggiata la descrizione dei personaggi e originale la spiegazione dei soprannomi che usavano tra di loro.

Benchè il racconto fosse spezzettato in brevi periodi di diversi anni, la narrazione dei fatti e degli avvenimenti era piuttosto fluente; la trama di questo romanzo era interessante e con un finale inaspettato. Sono rimasto colpito anche dalla suspance che l’autore è riuscito a creare riguardo al “giallo” del ragazzino scomparso. Inoltre il racconto è scritto in maniera diretta e facilmente comprensibile.

Un altro aspetto che mi è piaciuto è stato lo spirito di gruppo che è venuto a formarsi tra i ragazzi, anche con quelli che inizialmente erano visti più come i meno simpatici. Soprattutto perchè nonostante il passare degli anni, non anno perso nessun componente, a parte Felipe, ma sono riusciti a creare un gruppo affiatato a cui riferirsi e  con cui confidarsi per ogni genere di bisogno o problema.

L’unico aspetto di questo libro che mi ha un po’ deluso, è stato il finale perchè, a mio parere, è stato sintetizzato in poche pagine, mentre invece pensavo che il ritrovamento del vecchio amico Felipe, una volta cresciuti, sarebbe dovuto essere più dettagliato.

  • : 4294