Il mostro di Mary Shelley

Grazie a Libernauta, quest’estate, ho avuto l’occasione di leggere Mary e il mostro scritto da Lita Judge.

Sinceramente la storia del libro non mi intrigava molto all’inizio, anzi, la reputavo un po’ noiosa e melodrammatica; fatto sta che mi sono dovuto ricredere!

Sono molto soddisfatto di questa lettura anche perché di solito se un libro non mi piace non lo finisco, invece questo mi ha tenuto incollato al libro dalla prima all’utlima pagina.

Di solito leggo libri con trame fantascientifiche o di avventura, per questo ero incerto se acquistare il libro.

Non trovavo interesse per una storia così triste e drammatica . . . però la mia curiosità mi ha spinto oltre. Volevo scoprire cosa aveva da raccontare l’autore sulla vita di Mary Shelley e sul perché fosse la sua un’esistenza tanto difficile e tormentata.

La storia di Mary è molto triste ma nonostante tutti gli ostacoli che la vita gli pone davanti (per esempio la morte di sua figlia Clara) lei non si perde mai totalmente d’animo e va sempre avanti continuando a battersi a fianco di suo marito Percy.

Ammiro molto il personaggio di Mary Shelley  essendo una donna forte e sicura con tanta voglia di riscattarsi.

Sarà però la sua rabbia e la sua angoscia repressa a “far uscire il mostro” che tiene dentro di sé scrivendo così uno dei romanzi più famosi della letteratura: Frankenstein.

Mary ha sfruttato tutte le esperienze negative che gli sono capitate in vita per scrivere un capolavoro che verrà ricordato per sempre.

 

 

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