INCOMPLETO? NO….SEMPLICEMENTE GIOVANE

In “Kamasutra Kevin”, scritto da Alessandro Berselli, è narrata la vita di Kevin, diciassettenne liceale che si sente diverso dai suoi coetanei perché contrario alle loro “regole di vita”.

Figlio di genitori separati, presi da mille pensieri che esulano dall’esistenza del figlio e delle sue problematiche, Kevin cerca una collocazione nella realtà in cui vive, costituita da persone false e superficiali, di quelle che se porti l’apparecchio ai denti, non vesti in un certo modo e non hai ancora fatto sesso a diciassette anni, non sei nessuno. Persone capaci di umiliarti con un semplice sguardo o che ti invitano ad una festa solo per il gusto di deriderti.

Kevin, cercando una via d’uscita e rispondendo ai propri impulsi, si catapulta nel mondo dell’autoerotismo e del web visitando siti dove trovare piacere, lui che con difficoltà cerca di inserirsi in un mondo reale dove tutto e tutti, adulti compresi, lo fanno sentire inutile e diverso.

Ho trovato questo libro noioso nella sua parte centrale ma la sua lettura è stata semplice e veloce poiché il testo è caratterizzato da un linguaggio accessibile, dalla presenza di molti dialoghi e dalla suddivisione in brevi capitoli.

La cosa che mi ha più colpito di questo libro è l’epigrafe, una citazione di Italo Calvino, secondo cui “Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane”, con la quale concordo pienamente soprattutto dopo aver letto la storia di Kevin.

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