KOBANE CALLING

Questo libro parla di due viaggi svolti da Zerocalcare e i suoi amici in delle zone molto difficili della terra, in cui tutto è distrutto e la popolazione è spaventata a causa dell’Isis;  zone in cui spesso la verità viene nascosta anche ai membri di una stessa comunità, come ad esempio avviene durante l’interrogatorio ad un prigioniero,  il quale racconta che credeva di uccidere dei cristiani, perché così gli era stato fatto capire, quando invece quelle persone erano musulmani come lui.

Zerocalcare svolge i suoi due viaggi in Rojava, un territorio in cui stanno cercando di creare l’utopia della convivenza tra popoli di religione e cultura differenti. Nel primo viaggio si reca in una zona sicura, “con le bombe a tre fermate di metro” come racconta lui in una vignetta, mentre il secondo viaggio lo svolge a Kobane, la città divenuta simbolo della guerra contro l’Isis.

Zerocalcare  ci racconta con la spontaneità di un giovane che scopre un nuovo mondo ciò che i telegiornali non ci vogliono far vedere,  usa anche un linguaggio da giovane ragazzo di strada per raccontarci nel modo più reale possibile tutto ciò che avviene in quelle terre a noi quasi completamente sconosciute.

tramite questo libro si viene a conoscere la vita delle persone sia del popolo sia dei guerriglieri che lottano con la YPG a fianco dei compagni di diversa nazione ed etnia, tutti con un solo obiettivo: la convivenza pacifica tra popoli.

Kobane Calling è un libro meraviglioso e per questo bisogna ringraziare Zerocalcare

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