“La formula esatta della rivoluzione”

Il libro “La formula esatta della rivoluzione” può essere semplicemente considerato come una portata di un qualche nobile pranzo del XVIII secolo. Sarò preso per matto, ma quest’avventura è davvero accostabile a un buon filetto, questo perché, appena finita la prima pagina, mi sono mangiato lo squisito resto in un pomeriggio. E’ estremamente accattivante l’idea di aver accostato una figura tanto eminente quanto rivoluzionaria come il chimico Antoine Lavoisier a un evento che ha sancito un’importante meta nella storia della Francia. Ho riscoperto conoscenze di chimica che avevo appreso in prima superiore e mi ha davvero divertito cercare di ricordare cosa recitasse la legge del marchese, oltre al fatto che mi è sembrato, specialmente nel bel mezzo della narrazione, di vivere coi due protagonisti le lezioni e gli insegnamenti impartiti dal nobile chimico. Gli autori di questa accogliente lettura si sono muniti di un lessico abbastanza ristretto, ma non per questo mediocre; hanno saputo regolare le proprie conoscenze e capacità per creare un qualcosa tanto diretto quanto appassionante. Mi ha molto colpito il fatto che essi siano riusciti a semplificare all’estremo due eventi che sono stati alla base di moltissimi studi nel corso dei secoli, quali la Rivoluzione Francese e quella, parallela, della chimica. Pensandoci bene, si riesce a trovare una forte affinità tra due temi che sembrano tanto diversi, scienza e storia che si conciliano sotto un’unica parola: rivoluzione. Questo solenne vocabolo è però pronunciato sempre con un alone di leggerezza, quasi di rispetto, ottenendo così l’amplificazione e la stimolazione della fantasia.

  • : 409