La morte o una nuova vita? Continua a camminare…

Un romanzo che racconta in parallelo due storie avvincenti e profonde ambientate nel medesimo contesto, ovvero quello del conflitto siriano. Da una parte abbiamo Salìm, il ragazzino testardo che aiuta il fratello più grande a salvare i libri dalla guerra, le anime degli uomini, perché non è con i kalashnikov che si risolvono i conflitti. In parallelo seguiamo la storia di Fatma, una bambina a cui verrà regalata una cintura esplosiva per sacrificare la propria vita per il volere di Dio. Nel corso della narrazione entrambi continuano a camminare, anche se per due scopi nettamente diversi, dato che uno scappa dalla guerra, mentre l’altra viene persuasa a farsi esplodere per il volere di Dio.

Entrambe le storie mi hanno fatto pensare tanto sul valore della vita, che forse certe volte scordiamo perché viviamo in un contesto in cui non c’è la possibilità di perderla per una guerra indesiderata. Nel romanzo però Salìm e Fatma hanno rischiato di perderla davvero, nonostante volessero solo cercare di salvaguardarla selezionando le cose belle, che si stavano via via decimando col tempo.

Due storie entrambe scritte in modo scorrevole e semplice, nonostante l’atrocità del tema su cui si basa questo libro. Una cosa che ho apprezzato molto sono state le poesie che trovavo all’inizio di ogni nuovo capitolo, ognuna era colma di profondità e perfettamente inerente all’argomento che avrebbe successivamente trattato l’autore.

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