La porta della speranza

Il libro racconta la storia di Saeed e Nadia, due ragazzi innamorati, nati in un paese in guerra e costretti a vivere sotto il governo di miliziani fondamentalisti e violenti, che impediscono ai due di vivere liberamente la loro storia d’amore. Quella dei due giovani è una vita piena di ostacoli e intemperie, fin quando, precipitata la situazione politica, i due decidono di tentare la fortuna varcando la porta verso il mondo Occidentale. Ed è proprio questo il momento principale della narrazione, perché Hamid non usa una metafora bensì porte misteriose, che trasportano le persone da un capo all’altro del pianeta, senza che queste conoscano la destinazione. Saeed e Nadia arrivano così a Londra. Ma neanche in una delle capitali principali d’Europa i due giovani riescono a trovare la pace e la serenità, minacciati sia dalla popolazione xenofoba e spaventata che dai migranti stessi. La vita dei due giovani simboleggia quindi la vita reale della maggior dei migranti, che trovandosi in condizioni di vita insostenibili tentano di venire in Occidente, dove purtroppo l’integrazione non è sempre realizzabile e le speranze sono destinate ad infrangersi. Oltre al tema dei migranti, vengono messi in evidenza altri argomenti attuali: la scoperta da parte di Nadia di un orientamento sessuale diverso, l’emancipazione della donna, la libertà d’identità sessuale per tutti gli individui. Risulta evidente dunque come l’autore voglia fare in modo che il lettore percepisca il senso di desolazione che affrontano coloro che cercano una via di fuga da realtà che vanno ben oltre la nostra immaginazione.

  • : 4282