La Scienza è la Vera Magia

“Berlin: I Fuochi di Tegel”, è stata la mia prima scelta fra i libri di Libernauta, in quanto il Fantasy è il genere che più mi appassiona.

Questo libro è riuscito fin dall’inizio, a “teletrasportarmi” nelle situazioni in cui vivevano ed erano costretti a vivere i numerosi personaggi, separandomi dal mondo reale, come se mi fossi calata nel romanzo stesso, facendomi emozionare così da sentirmi più vicina ai protagonisti.

Oltre ad avere una trama avvincente, offre una possibilità di riflessione; I ragazzi sono gli unici sopravvissuti ad un virus e questo, per qualunque adolescente, potrebbe essere un’ occasione per trasgredire le regole, ottenere i propri desideri senza dover ascoltare il parere di un genitore e fare quindi tutto ciò che si voglia, “Niente fai questo, fai quello” , dichiara Chloe, uno dei personaggi. Però, senza un adulto o un’autorità che dirige, come è stato possibile constatare all’interno della storia, tutta la città è ritornata selvaggia e, nonostante ci fossero giovani capi in ogni tribù, che cercavano di mantenere i propri principi, il mondo precedente era ormai scomparso, nessun servizio, nessun regolamento e nessun futuro, provocando una retrocessione della civiltà e dell’urbanizzazione che oggi conosciamo.

I dialoghi, i frammenti della vita dei ragazzi con le famiglie prima del virus e le descrizioni dettagliate, hanno reso il tutto più gradevole alla lettura, per questo, mi sentivo dispiaciuta ad aver concluso il libro troppo rapidamente e, sono certa, che leggerò il resto della trilogia, in quanto la mia curiosità di scoprire il modo in cui terminerà la storia è notevole.

  • : 421