La Siria in romano

Non è il libro più bello che ho letto rispetto agli altri due, ma è il più particolare. Il motivo è che è una storia ignorantissima che parla di un grande problema che c’è ormai da tanto tempo, ovvero lo scontro tra Turchia e curdi. Uno inizialmente può pensare che questo sia un libro comico, ed in parte lo è, ma questa è la storia di un ragazzo sfaticato di Roma che decide di andare a Kobane, in Siria, per dare assistenza sanitaria ad alcune persone che sono ormai vittime dei soprusi dei turchi e dell ISIS. In questo libro si passa appunto dal mondo di Zerocalcare, che sarebbe il protagonista, (che fa i suoi strani ragionamenti usando anche un pizzico di fantasia), al mondo reale, nel quale i curdi cercano di sopravvivere ai continui attacchi dell ISIS. Pian piano il ragazzo di Roma riesce a tornare con i piedi per terra e capisce quanto la Siria sia diversa dall’Italia e di quanto sia importante dare aiuto a chi ne ha bisogno. In conclusione, devo dire che “Kobane calling” come titolo è azzeccato, e la storia è divertente ma anche triste perché alla fine Zerocalcare perde una grande amica che ha combattuto per i diritti dei curdi.