La vita è dura a Berlino

Una vita difficile, per i ragazzi di Berlino.
Dall'avvento del virus che ha eliminato ogni adulto, si sono ritrovati da soli.
La città si è divisa in 5 gruppi, molto diversi fra loro.
C'è chi decide di rischiare la vita per divertirsi, abbandonandosi all'incombente destino;
altri invece cercano di ricostruire una nuova società.
Leggendo, ci immergiamo nella vita di Jakob, un ragazzo tranquillo del gruppo Gropiusstadt,
che si ritrova coinvolto nel recupero di Theo, un neonato del gruppo Havel.
Quest'ultimo era stato rapito dai ragazzi di Tegel, essendo considerato un "Nato dalla morte", 
ovvero partorito dopo l'avvento del virus.
Jakob parte insieme a due compagni e a tre ragazze dell'Havel, ma vengono catturati dai ragazzi di Tegel e sono costretti a partecipare
alla festa della morte:
un insieme di giochi pericolosi, nei quali i prigionieri devono sconfiggere i giocatori avversari, per poter essere liberati.
Una festa che regala grandi emozioni ai ragazzi quanto ai lettori, che vengono intrattenuti dall'inizio alla fine da una fantastica
successione di avvenimenti, che lasciano senza fiato.
La storia è accompagnata da un insieme di flashback sulla vita dei protagonisti prima dell'avvento del virus,
che, a poco a poco, rivelano particolari dei personaggi, in questo romanzo dove amicizia e avventura si intrecciano alla perfezione.