Lacrime di sale

Il libro di Lidia Tilotta conta la storia vera di un medico di Lampedusa, di come lui e i suoi colleghi lavorino per salvare tutti i giorni vite, come le nostre, con una sola differenza, cioè sono nati oltre il Mediterraneo.

Pietro Bartolo, il medico, ci rende partecipi delle storie delle tantissime persone che ogni giorno arrivano a Lampedusa, spesso in condizioni pessime e vengono accolti da persone che li aiuto nelle soccorrono, mettendo anche repentaglio la loro vita a costo di salvare persone Che scappano da ciò che nessuno vorrebbe come la guerra, la fame e la sofferenza, sono alle quali viene tolto tutto tranne la speranza, che alla fine ciò che li spinge a cominciare una nuova vita sia per loro sia per la loro famiglia.

non bisogna chiudere le porte, bensì aprirle perché il problema non sono loro ma ciò da cui anche loro scappano, ed è in questi posti che gli Stati dovrebbero intervenire per aiutare alla fonte a risolvere loro problemi. 

Durante gli ultimi 15 anni Mari sono morti 30.000 migranti e senza l’aiuto di medici, polizia, guardie costiere, volontari e italiani i morti sarebbero stati molti di più.

il linguaggio usato dal astici in questo libro il linguaggio e fa riflettere su ciò che quelle persone patiscano, è un linguaggio reale a volte è molto brutto che riesci a trasmettere la tristezza il dolore con il quale il dottore deve iniziare i corpi delle persone morte ma anche la gioia di chi arriva in fondo.