L’amore o la guerra civile: quale avrà la meglio?

‘’Exit west’’ è un romanzo un po’ particolare che non si limita a raccontare la storia d’amore tra Nadia e Saeed, ma è il pretesto per descrivere la guerra civile, attraverso una narrazione semplice e lineare, e per lanciare un messaggio di speranza aldilà di tutto e tutti. Il libro, infatti, parla di un amore difficile, che sboccia all’inizio di una guerra e si trova a dover superare un periodo di precarietà: i protagonisti dovranno affrontare tante situazioni, di cui si sente spesso parlare in momenti simili, come mancanza di cibo, case distrutte, sparatorie e torture, la sensazione di non essere più Uomini e Donne. Tutti elementi che spingeranno i due ragazzi ad oltrepassare le ‘’porte’’, metafore da un lato di speranza in un futuro migliore, perché ciò che insegna questo romanzo è che non bisogna arrendersi mai, e dall’altro, di continuo senso di insicurezza. Ciò che mi ha colpita è come l’autore, Mohsin Hamid, sia stato capace di descrivere le sensazioni che in queste occasioni difficili si provano e come anche le relazioni più forti possano sgretolarsi: il tutto attraverso parole misurate e lasciando spesso ampio spazio all’immaginazione del lettore.  Ho trovato molto intelligente la scelta dello scrittore di utilizzare il finale aperto, per poter lasciare immaginare a chi legge il continuo della storia. Tutti questi elementi fanno sì che ‘’Exit west’’ possa essere considerato un romanzo davvero fuori dal coro e venire apprezzato da un ampio raggio di lettori: dagli amanti della storia, agli appassionati di racconti  d’amore, ai fan del fantastico.

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