Lei. Vivian Maier

Non avevo mai letto un fumetto o un graphic novel prima di “Lei. Vivian Maier”, perchè non mi sono mai interessata molto questi tipi di libri, e ho sempre preferito romanzi o racconti. Avendo io stessa una passione per la fotografia ho pensato che questa potesse essere l’occasione giusta per sperimentare un nuovo genere ma, sarà che forse mi aspettavo troppo, durante la prima lettura il libro mi aveva lasciata delusa e  insoddisfata. Speravo di poter leggere una storia, anche se breve, ma mi ero ritrovata a leggere sempliemente alcune frasi che avevo trovato ripetitive e noiose. Ero arrivata persino a pensare di restituire il libro senza nemmeno provare a scrivere una recensione, ma ho deciso di dargli una seconda possibilità.

Durante la seconda lettura ho prestatto piu attenzione alle immagini, riletto ogni pagina più volte, e sono grata a questo punto di averlo fatto. Il contenuto e le poche frasi scritte non mi hanno colpita molto, ma al contrario, i disegni e le immagini sono le cose che mi hanno di più impressionata. Sono semplici, in bianco e nero, ma i pochi accenni di colore le rendono uniche e diverse da quelle dei molti altri fumetti. Anche il loro stile è particolare, e riesce a ritrarre perfettamente la personalità misteriosa di Vivian.

Il libro mi lascia ancora un po’ delusa, ma ho sicuramente scoperto alcuni suoi aspetti che sono riusciti a cambiare, anche se di poco, la mia opinione.

  • : 4290