L’emergere dell’intelletto

La faticosa ascesa di una giovane donna in un contesto storico austico, è il tema principale del libro “in attesa di un sole” dell’autrice, nonché professoressa italiana, Benedetta Bonfiglioli. Protagonista di questa storia è poco dimeno Emily Dickinson, scrittrice realmente vissuta nella prima metà dell’ottocento. Quest’opera non è una semplice biografia, ma è un romanzo in cui viene raccontata la storia di una ragazza e, in particolar modo, del graduale emergere del suo spirito innovativo che, associato alla sua intelligenza, esaltano la protagonista rendendola un’esplosione di colore tra i grigiori del tempo. A rendere la sua ascesa impegnativa sono diversi fattori, prima tra tutte, la gelida figura paterna che, intimorendola, la obbliga a svolgere i propri doveri da studentessa, negandole la libertà di conoscere se stessa. Tutto ciò lo si riscontra anche nella divisione dell’opera, in cui possiamo distinguere due fasi, una statica, dove la protagonista accetta servilmente le condizioni a cui è sottoposta, e una dinamica, in cui risalta la sua ragione.

La vicenda si svolge interamente nel collegio di Amherst, è qui che Emily si scontra con la gelida ignoranza del suo tempo, e dove conosce Nathanael, ragazzo dalla pelle scura e dal carattere misterioso, a tratti ribelle e per il quale nutrirà del sentimento. “In attesa di un sole” è un libro dal carattere provocatorio, è l’esaltazione della donna e della mente ed esemplificatore dell’innalzamento della persona una volta che viene in contatto con il proprio io. 

 

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