let me get what i want

WOW… da dove cominciare? Sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla tecnica utilizzata dallo scrittore, riscrivendo lo stesso momento tre volte da tre prospettive diverse ci si accorge di quanto poco siamo in grado di valutare una situazione quando ci si è dentro, che sia nella testa di uno o di un altro. Quando però lo scrittore si trova a scrivere concretamente e tre capitoli decide di sgrammaticare quello dei due ragazzi e per quanto io ne capisca l’intenzione non l’approvo in quanto mi faceva salire il nervosismo e la voglia di smettere di leggerlo.

Tutto quello che ho pensato si è però cancellato quando ho letto la nota dello scrittore nel quale ci ha informato della base reale di questo libro. Sono rimasta sconvolta dalla crudeltà che si cela dentro certe persone, causata a volte dalla situazione familiare, altre da motivazioni più difficili. è stato complicato rendersi conto che una cosa così maligna sia veramente successa. Eppure ne sentiamo parlare tutti i giorni, ma forse avere tra le mani quelli che sarebbero dovuti essere gli ultimi momenti di un ragazzo così giovane ci spinge ad aprire gli occhi e volerli nello stesso momento chiudere alla vista del mondo.

-ridi, ridi pure. lascia che il mondo veda quanto sei felice, e giovane e bella-Elena