L’ultima scalata

Nel libro la montagna fa da filo conduttore e si rivela la vera protagonista che collega tutti i fatti raccontati. I personaggi la vivono ognuno a modo proprio. Giovanni, il padre di Pietro, fino all’ultimo scala le cime con forza e passione , suo figlio vi fa avanti e indietro ma preferisce stare all’altezza delle pietraie mentre Bruno non la lascia mai. Seppur la montagna faccia crescere l’amicizia dei due ragazzi essa crea un netto distacco con il padre che poi viene colmato quando, dopo la sua morte, i due costruiscono una casetta seguendo il suo progetto e genitore e figlio possono finalmente riconciliarsi. Mentre Pietro prova nuove vette e il brivido dell’ Hymalaia Bruno mette su attività e famiglia ma la cosa dura poco. Quel tipo di vita è più adatto alla città e lui non vi si vuole trasferirvi. Pietro torna a Grana a visitare lui e il posto. Nonostante gli anni, i loro caratteri diversi e le loro vite instabili e piene di stenti la montagna è la loro unica certezza. Scalata dopo scalata e cima dopo cima la passione per essa accompagna Bruno fino alla fine quando molto probabilmente rimane sepolto da neve e detriti. Ma è successo in montagna e forse è così  che sperava di morire, nel luogo che ama e sente proprio più di una persona. Perché in fondo aveva ragione: la valle, ovvero la famiglia e l’attività, sono il passato mentre la vetta è il suo futuro.

 

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