L’ultimo viaggio

Neanche i nazisti riescono a togliere la vitalità e la gioia di quel corteo di bambini grandi e piccoli, che seguivano Pan Doktor, il loro protettore, che non li avrebbe mai abbandonati.

Questo libro parla di un gruppo di bambini ebrei di un un orfanotrofio di Varsavia, che dopo l’avvento del nazismo sono costretti a trasferirsi nel ghetto. Le vicende sono narrate da Szymek, Uno dei bambini più grandi, che per ricevere il premio della cartolina.  Che gli veniva data loro come ricordo ai più meritevoli, aiuta Morte,  un bambino nuovo, a cui spiega le varie regole istituite dal dottore. Szymek conta al piccolo le vacanze e le cose successe prima del suo arrivo, ma sa anche che Mietek molte di queste non potrà farli, perché i nazisti ormai li spostano in posti sempre più piccoli.

un giorno arrivano i tedeschi “in un quarto d’ora tutti bambini erano fuori, raggruppati per la partenza verso l’Umshlagplatz, la sa dal quale partano tutti i treni”. Il corteo si mise in marcia tutti dietro a Pan Doktor, al quale era stato permesso di scappare ma lui non accettato.il treno che porta a il campo di Treblinka, a nord della loro città.

“Era l’ultimo viaggio”

Questo è un libro triste ma al tempo stesso molto interessanti che fa riflettere su cosa sia successo hai quasi 6 milioni di ebrei uccisi nei campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale, E non erano altro che persone come noi solo di un’altra religione.

  • : 415