L’ultimo viaggio

L’ultimo viaggio

Il racconto è ambientato in Polonia ai tempi della seconda guerra mondiale. Il protagonista è il dottor Korczak, che si occupava dei bambini orfani di Varsavia. Il 29 novembre 1940 il dottor Korczak e i suoi bambini sono costretti ad abbandonare l’orfanotrofio chiamato la Casa dell’ Orfano per via dell’ invasione tedesca. Korczak e i suoi bambini si incamminano verso “L‘altra parte“, Korczak prova a far apparire ai bambini la situazione tragica in maniera un po’ più giocosa con storie, favole e racconti. Ma arrivati a una dogana i soldati tedeschi confiscano un carro di patate al gruppo. Korczak e i suoi bambini arrivano dall’altra parte che poi scoprono essere niente più di un ghetto. Il giorno dopo i bambini si accorgono della sparizione di Korczak, Korczak era andato a riprendersi il carro di patate al Palazzo Blank. Korczak era stato imprigionato picchiato ed insultato dai soldati tedeschi, e all’orfanotrofio sentono la sua mancanza. Korczak torna ma lo trovano cambiato, pallido, magro e raggrinzito. Korczak rispose in maniera fasulla alle domande dei bambini facendo sembrare bella la prigione. Il 26 ottobre 1941 traslocano di nuovo spostandosi al 16 di via di Sienna, ed il ghetto è ridotto sempre peggio per colpa dei tedeschi. Il 5 agosto del 1942 i tedeschi arrivarono in via di Sienna, tutti i bambini erano fuori raggruppati in partenza per l’ Umshlagplatz, la piazza dove partono i treni. Il corteo ripartì con Korczak che lo apriva. Quello era l’ultimo viaggio.

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