Mai una gioia

Data la natura iper sintetica del fumetto, mi sento legittimata a rispecchiarla e ad essere tale: non so cosa dire. Non avendo visto la serie non posso dire che mi sia stata trasmessa qualche emozione in più oltre alla depressione cronica dei due personaggi, intervallata qualche volta soltanto dallo strano sentimento provato dalla ragazza per il protagonista – sì, mi sono anche dimenticata i loro nomi – e dalla totale infedeltà del padre di lei. Insomma, ho passato mezza giornata a sfogliare pagine intrise di demoralizzazione quasi no-sense dall’inizio fino alla tragica fine. Non saprei cosa aggiungere, tranne che la mia è solo  una rispettabile opinione come lo sono tutte quelle positive che possono esserci di questo libro, per carità, ma è certo che o io non riesco a comprendere il profondo e recondito significato del fumetto, o l’autore era proprio nel mood mai una gioia. 

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