Mi hanno regalato un sogno

 Il libro “Mi hanno regalato un sogno” di Beatrice(Bebe)Vio rispecchia alla perfezione cosa significa lottare e perseverare per  un traguardo che sembra irraggiungibile. Oltre a essere una lettura  estremamente scorrevole, con un sacco di strani “flashback” dell’’autrice, essa riesce a creare un “nido” nel cuore di chi la vive. Bebe Vio è un miscuglio di adrenalina, passione, tenacia e, perché no, anche un pizzico di pazzia; questo cocktail ubriacante è riuscito a farmi rimanere incollato a ogni pagina, a farmi gustare ogni singola goccia che lo compone, lasciandomi stupito. L’inchiostro stampato sulle pagine non si ferma, però, solo a cercare di far rilassare o intrattenere il lettore, bensì racchiude un messaggio  tanto stupendo quanto commuovente: non mollare mai e la vita di Bebe ne è la prova.  Mi ha maggiormente colpito l’ultimo capitolo del libro, in cui l’autrice riporta, forse, il passo più significativo di tutto il racconto: ella afferma che per nulla al mondo cambierebbe la storia che le è capitata, benché piena di momenti difficili e ostilità. Con  queste parole ho capito che la vita di ciascuno trova sempre buio o tristezza, ma allo stesso modo è proprio elettrizzante per questo, perché dopo una tempesta c’è  sempre la quiete e niente al mondo dovrebbe mai far spegnere le candele che ciascuno ha, quel fuoco che alimenta il respiro di ogni animo, perché, come dice Bebe, “la vita è proprio una figata”. Grazie all’adrenalina trasmessa dall’adolescente, tutto ciò che sembrava una tragedia adesso è solo un piccolo scoglio da superare con speranza, senza paure.

  • : 418