Never give up

Preannuncio che la scelta del titolo di questa redenzione è puramente legata al messaggio che il testo mi ha lasciato impresso. Questo non è il primo ma neanche ultimo libro che ho letto di Makoto Shinkai, ma penso che sia uno dei suoi migliori capolavori che ha creato. Del romanzo una cosa che ho apprezzato molto è il salto temporale tra Mitsuha e Taki il quale viene rivelato in modo velato sin dall’inizio del testo. Questo libro mi ha insegnato che non bisogna mai demordere che sia in amore o altro, bisogna sempre inseguire il proprio istinto alla ricerca di noi stessi mentre inseguiamo i nostri sogni. Il testo in oltre mi ha mostrato come tutto è collegato, come passato presente e futuro siano collegati dal “musubi” il quale è come un filo che collega tutto ciò che ci circonda e ci permette di riguardare indietro nel passato insegnandoci che bisogna imparare degli errori di chi ci ha preceduti in modo tale da cercare di andare avanti con nuove consapevolezze e nuove certezze. Come già espresso dal testo letto il tempo come i legami come persone si può smarrire e in un certo senso si può anche spezzare, ma questo non ci vieta di lottare con perseveranza in modo tale da riuscire a ristabilire un equilibrio. Un particolare molto buffo e curioso che è presente nel testo è il fatto di scoprire con imbarazzo il corpo del sesso opposto perché d’altronde è sempre stato un tabù e un argomento molto delicato. In conclusione il libro è stato molto apprezzato.

  • : 94