Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma

Parigi, 14 luglio 1789, non è una notte come tutte le altre, neanche per un bambino.

Armand è sveglio, come tutti d’altronde,  a lui non è concesso andare in giro di notte ma il padre non è ancora rientrato e fuori la folla che riempie le strade non è silenziosa: urla, canti, colpi di fucile, rumore di carrozze che corrono e sobbalzano… un bagliore rossastro dirige lo sguardo verso la Bastiglia, avvolta dalle fiamme.

Come si fa a rimanere a letto con quel frastuono fuori e quell’agitazione in corpo? Perciò Armand  sale in soffitta per affacciarsi a un rosone vetrato per guardare all’esterno.

Al rientro, il padre è accompagnato da un uomo: il marchese de Lavoisier che, nascosto per due anni nella soffitta della loro casa, riesce a proseguire i suoi studi e a pubblicare il “Trattato di chimica elementare”.

La storia viene narrata attraverso la figura di Armand che diventa assistente del marchese e lo aiuta negli esperimenti, imparando insieme a Pierrette e acquisendo così capacità di ricerca e desiderio di proseguire gli studi.

Intorno a loro si descrive la Parigi rivoluzionaria, i cambiamenti sociali e le violenze degli anni successivi.

Viene dato risalto anche alla tematica dell’uguaglianza e della parità dei sessi:

– Io non ho ancora capito bene cos’è l’uguaglianza.

è che adesso anch’io posso studiare come gli uomini e diventare un medico. E senza essere nobile.

Ma nessuno andrà a curarsi da un medico donna!

Solo gli idioti penseranno così. Ti sembra che io non capisca come te? Che non sia adatta?