Ottimo libro ma per chi?

Il libro si presenta immediatamente bene: ottimi disegni che fanno entrare il lettore¬†pienamente nell’atmosfera di quella Parigi della¬†fine del¬†XVIII secolo; un’ ottima descrizione della dura nottata che il protagonista¬†affronta e la successiva spiegazione storica di quello che sta accadendo nellla notte pi√Ļ famosa¬†in Francia. Tutto ci√≤ amalgamato in¬†un incipit che appare perfetto e che d√† la giusta carica per continuare a leggere.

Anche la trama prosegue nel modo giusto con colpi di scena e svolte inaspettate. Una pecca per√≤ √® che, a mio parere, il libro¬†√® scritto con un linguaggio fin troppo semplice: spesso questo tipo di narrazione √® elogiato, per√≤ in alcuni punti mi chiedevo realmente se questo libro non fosse per lettori¬†di fascia di et√† inferiore alla mia. L’impaginazione stessa sembra mirata ad un pubblico che ha paura di una pagina troppo piena di parole. ¬†¬†Un altro motivo per cui si ha questa sensazione √® la quasi totale assenza di frasi forti: frasi che ti fanno dire:”¬†Aspetta, questa la rileggo.” oppure :” Questa me la devo segnare, sarebbe bella come citazione in un tema!”. ¬†¬†L’unica¬†√® sul finale :” E’ la scienza che pu√≤ liberamente trasformare il pensiero, ed il pensiero libero che sa trasformare la scienza“.¬†Il finale stesso¬†√® un po’ scontato¬†sebbene sia¬†raccontato bene, sembra quasi quello di una fiaba della Disney.

Tutto sommato è comunque un libro che mi ha regalato delle emozioni, che sono felice di aver letto ma che consiglierei, soprattutto, come lettura per le scuole medie sul padre della chimica.

 

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