Per fortuna c’è Firenze

Credevo fosse un bel libro. Mi sono dovuta ricredere. Inizia con la scomparsa di un bambino dentro un vecchio manicomio, cosa c’è di più emozionante? Però le pagine seguenti sono di un noioso tremendo. L’ho letto soltanto perché è ambientato nella mia bellissima Firenze, altrimenti credo che avrei smesso subito di leggerlo dopo la scomparsa di Felipe. Solamente la fine si è rivelata un po’ più eccitante ma ormai avevo già classificato questo libro come da “non leggere mai più” quindi non me la sono goduta a pieno. Sinceramente non lo consiglierei mai a nessuno.

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