Porcini sull’asfalto

In questo libro vengono raccontate storie di ragazzi fiorentini inseparabili, ognuno con una caratteristica e credo sia proprio questo a tenerli uniti proprio come porcini sull’asfalto.

Lo scrittore ci racconta il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, segnata dalla sparizione di un loro amico: Felipe; i loro passatempi tipici degli anni ’80 e ’90 che mi hanno incuriosito e mi è piaciuto scoprirli, infatti mi sembrava di vivere quegli anni; i loro primi amori e disturbare Alfio, il barista, un ex partigiano molto legato a loro che li ha visti crescere ed è quasi un padre.

Il finale è di certo inaspettato: non credevo che la sparizione fosse volontaria: dover scappare da una persona come la madre che ti dovrebbe proteggere, difendere. Mi hanno anche stupito le condizioni in cui ti può ridurre il dolore o cose che ti può far fare se non lo affronti. Credevo fosse una delle solite storie invece le ragioni di questa sparizione sono più profonde e non solo per un capriccio.

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