Porcini sull’asfalto

La prima volta che ho sentito nominare il titolo di questo libro sono rimasta a dir poco stupita dalla scelta dei due termini, dai quali è impossibile capire il genere al quale appartiene. Ho deciso di leggerlo perché mi sembrava piuttosto intrigante e l’ho terminato in due giorni. E’ un racconto giallo breve, il registro è basso e il linguaggio a tratti scurrile. Proprio per questo è stato semplice perdersi nella descrizione individuale dei personaggi e nel loro processo di maturazione, che purtroppo mi è apparso oscurare l’aspetto più dinamico della vicenda, nonché la misteriosa scomparsa di Felipe. Nonostante ciò eventi più violenti come la morte di André e la rivelazione dell’inaspettata personalità della madre di Felipe affrontano temi importanti tali la depressione, la sanità mentale e il rapporto tra parenti e figli.

La giudico una lettura che, sebbene breve, risulta a tratti pesante e un po’ “cupa”. Speravo che il finale della vicenda di Felipe fosse più “epico” e sorprendente… in conclusione posso dire che è a mio parere è un racconto piacevole ma che non lascia un segno. 

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