Qual’è… il tuo nome?

Qual’è… il tuo nome?

Your Name è un libro dotato di un’energia unica, la storia è raccontata in maniera mai noiosa o comunque mai difficile da seguire.

Ho riscontrato nel modo di scrivere dell’autore, che ricordo è giapponese, una differenza stilistica importante rispetto ad altri autori europei o americani, mi spiego meglio: lo stile che Makoto Shinkai ci propone è una narrazione legata molto più alla descrizione dettagliata dei paesaggi e alle emozioni provate da loro. Questo crea una sorta di empatia tra il lettore e lo svolgersi degli eventi che sembra quasi coinvolgerlo in prima persona. Un buon esempio di questo fatto è il momento in cui Taki si risveglia nel corpo di Mitsuha per la prima volta: il tutto viene infatti descritto in modo molto dettagliato tanto da far quasi provare al lettore le emozioni che Taki prova in quel momento.

Un altro aspetto degno di nota sono i personaggi, non solo i protagonisti, ma anche tutti i personaggi secondari. Okudera, Tesshy, Saya-chin, la nonna di Mitsuha, sono tutti personaggi che, nel loro contesto, arricchiscono in modo perfetto la storia, chi in modo comico e chi in modo sentimentale. Un altro fantastico momento è proprio la conclusione di questo bellissimo romanzo: la volontà dei due protagonisti di non voler seguire il destino che li teneva separati e quell’attimo in cui si incrociano, quando tutta la tensione accumulata si scoglie in un sentimento incontrastabile per i due: l’amore.

Your Name è un libro che mi ha lasciato qualcosa e che, ne sono sicuro, lascerà a chiunque lo leggerà in futuro.